Dal Festival So Far So Close. Esercizi di vicinanza: comunicato A2U-Attrici attori uniti sulle ripartenze falsate

«Il programma del Festival “So Far So Close” propone esercizi di vicinanza per riabbracciare l’esistente attraverso le arti performative con una nuova consapevolezza rispetto alla nostra vita comune in un “pianeta infetto”, e per ritrovare la forza dell’agire collettivo.
Emma Dante, Virgilio Sieni, Chiara Guidi, Annamaria Ajmone, MK, Motus, il duo Deflorian/Tagliarini e Luigi Coppola sono gli artisti protagonisti del Festival che, con cura e delicatezza, ripensano per l’occasione le relazioni che si creano negli incontri dal vivo. Nel loro lavoro, il tema della prossimità è centrale anche in termini di rapporto tra lettura della realtà e costruzione dell’immaginario, dove il teatro nelle sue forme e contaminazioni – dalla drammaturgia alla performance, dal rapporto col cinema e la musica alla danza, fino all’esperienza di arte pubblica e relazionale – diventa strumento per guardare le relazioni e i luoghi attraverso narrative intrecciate e con un’attenzione al rapporto tra l’umano e il non umano, e tra il visibile e l’invisibile, nella città che per vocazione ha da sempre unito queste dimensioni».

 

Il Festival delle Arti Performative 2020 si è aperto il 12 settembre con I messaggeri di Emma Dante. Lo spettacolo-concerto da Euripide e Sofocle è stato messo in scena nell’Arena Cava del Sole di Matera, un luogo intimamente legato alla città dei Sassi: «dal 1600 da qui si sono ricavate le pietre per edificare la città, attraverso il lavoro dell’uomo, che ha saputo trasformare la natura in energia progettuale e creativa».

Questo spazio è dunque cornice perfetta per far risuonare la necessità delle parole sulla dignità del lavoro creativo e rigoroso delle donne e degli uomini che lavorano nel mondo dello Spettacolo e che sono state affidate al comunicato A2U-Attrici attori uniti sulle ripartenze falsate. La sua lettura ha introdotto I messaggeri al Festival dei Due mondi di Spoleto e poi al Festival Armonie d’arte (Parco Archeologico di Scolacium), infine al Festival So Far So Close.

Fermamente convinti dell’importanza di questo messaggio, intendiamo darne eco in questa pagina del blog di Visioni del tragico. 

 

 

N.B.

A voi la scelta di leggerlo prima o dopo il vostro spettacolo, integrandolo come volete con la

vostra performance.

A voi la scelta di riferire o meno alle strutture l’oggetto del presente comunicato.

Avete l’occasione di parlare per migliaia di vostri colleghi.

È un gesto politico, artistico e solidale.

 

COMUNICATO A2U-ATTRICI ATTORI UNITI  SULLE RIPARTENZE FALSATE

Buonasera a tutte e tutti.

Grazie di essere tornati con fiducia a prendere posto in sala, stasera. Nonostante tutte le criticità oggettive di questi 4 mesi, assisterete/avete assistito a uno spettacolo.

Mentre noi stasera lavoriamo, però, la maggior parte delle lavoratrici e lavoratori di questo settore non lo può fare. A loro vogliamo esprimere la nostra totale solidarietà, unendoci per dar voce alle richieste rimaste inascoltate.

Sono più di 250 mila le persone che creano e muovono l’economia dello Spettacolo e, prima di qualsiasi ripartenza, attendono risposte, tutele e ammortizzatori adeguati. Stiamo attraversando una crisi sanitaria, economica e culturale senza precedenti.

Il Covid ha scoperchiato e fotografato come una lastra impietosa le oggettive carenze e lo stato di abbandono di svariati settori: dalla sanità pubblica all’istruzione, dal turismo allo spettacolo.

Il Paese è arrivato a questo appuntamento con la Storia impreparato, progettualmente fragile e disorganizzato.

Nel settore Spettacolo, i pochi richiamati a lavorare lo stanno facendo allo sbaraglio: questo grappolo di ripartenze manca di linee guida e regole certe e amplifica ancor più il divario tra le grandi imprese culturali pubbliche (che beneficiano di finanziamenti a fondo perduto) e tutte le altre realtà, molte delle quali impossibilitate a ripartire. Queste ultime rappresentano il 70% di questo settore e coinvolgono la maggior parte delle lavoratrici e dei lavoratori.

La solidarietà dovrebbe essere l’unico criterio di qualsiasi decente teoria economica.

Esattamente come dovrebbe esserlo il contraddittorio tra parti sociali e la cultura diffusa in un paese democratico.

Uno Stato di diritto ha il dovere di garantire ai Cittadini di poter godere ed usufruire di proposte culturali diversificate, così come di garantire alle lavoratrici e ai lavoratori una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del loro lavoro, che sia sufficiente ad assicurargli un’esistenza libera e dignitosa.

In questa emergenza, la dignità va garantita anche a chi è impossibilitato a lavorare.

La salute e la dignità non hanno prezzo.

A2U-AttriciAttoriUniti

 

 

 

La citazione sul Festival So Far So Close è da https://www.matera-basilicata2019.it/it/news/2695-festival-so-far-so-close.html.

La citazione sulla Cava del Sole è da https://www.cavadelsole.it/.

Per A2U-AttriciAttoriUniti si rinvia a https://www.facebook.com/attriciattoriuniti/.

La foto dell’Arena Cava del Sole è di Raffaella Viccei.

Ringraziamo l’attrice Naike Anna Silipo per averci gentilmente inviato il testo del Comunicato di A2U.