Antigone nel buio (in memoria di George Floyd)

Di: Theater of War Productions

In questo tempo di violenze, oltraggi, scissioni, conflitti e dolore, Theater of War Productions ha condiviso questa performance virtuale, eseguita dal coro di Antigone a Ferguson , diretto dal compositore Phil Woodmore e guidato dalla straordinaria De-Rance Blaylock.

Antigone a Ferguson è un progetto, che unisce il testo di Sofocle alle musiche corali composte appositamente per questa performance, progetto nato a ricordo del diciottenne afroamericano Michael Brown, morto dopo essere stato colpito dai proiettili di un poliziotto bianco il 9 agosto 2014. L'omicidio suscitò proteste sia pacifiche che violente a Ferguson, la città dove accadde il fatto, nel Missouri, tanto che fu necessario l'intervento delle squadre speciali e dichiarato lo stato di emergenza, militarizzando la zona: l'episodio torna prepotentemente alla memoria in questi giorni sconvolti dalle proteste per la morte di George Floyd.

Antigone a Ferguson fu  pensata nel 2016,  come performance in memoria, grazie alla collaborazione del Theatre of War Productions e i cittadini di Ferguson, in primo luogo il corpo docente e gli insegnanti della scuola superiore, la Normandy High School, dove il ragazzo si era appena diplomato appena prima di venire ucciso. 

In questi nostri giorni di nuove, inaudite violenze, mentre ancora non si è spenta la pandemia, Theater of War Productions ha deciso di condividere virtualmente  i cori di quella speciale Antigone, per l'analogia tra le situazioni, ma anche per il messaggio più generale che quei cori vogliono trasmettere.  

In questo video, oltre a  cantanti e musicisti professionisti, compaiono  educatori, studenti, attivisti, assistenti sociali, membri della comunità religiosa e agenti di polizia di St. Louis e New York, che si esibiscono insieme  per  sollecitare le coscienze, per indurre tutti ad aprire un nuovo confronto urgente sul razzismo e sulla violenza di genere: oggi più che mai si ha bisogno di parole incisive, scomode, inedite,  che possano provocare un cambiamento radicale. 

La canzone I'm Covered (Sono protetto), scritta da Phil Woodmore per il progetto Antigone a Ferguson, è intesa come un inno  catartico di guarigione a chiusura della performance:  dunque  come risposta collettiva alla violenza, all'indignazione, alla discordia e al lutto,  che gli spettatori rivivono attraverso le parole della tragedia di Sofocle. "Ogni sera che, alla fine dello spettacolo,  canto con gli altri I’m covered ", ha dichiarato  De-Race Blaylock, " è il mio modo di 'proteggere' il mio studente Michael Brown" . La solista era, infatti,  tra gli insegnanti del ragazzo. 

Nell'invitare a condividere questo video, Theater of War Production esprime la speranza che, guardandolo,  tutti possano sentirsi ‘protetti’ , se non da un potere superiore o da Dio, dall'umanità, dallo spirito di solidarietà e dalla speranza, che sono al centro della canzone.

 I’m covered  si propone al canto, all'interpretazione e alla discussione, perché possa confortare gli afflitti e affligere chi, invece, si volta dall'altra parte.

Ecco il testo del canto gospel. Un'altra versione si può ascoltare qui.

 

I’m covered,I’m covered, I’m covered

In the precious blood of the Lamb.

My God, my Rock,

In whom I trust

I take refuge in You,

You are my shield, my Saviour

I will call upon the Lord

Who is worthy to be praise:

And he saves me from my enemies

No weapon, forged against me shall prosper

When I’m in Need, you are always there

When the Storm of life is raging,

When the enemy surrounds me

My God will cover me

When I’m in trouble

When I’m lonely

My God will cover me

Oh, greater is He

Who is in me

Than He who is in the World!

Yes Yes

Thanks God, I’m covered

Thanks God, I’m covered by his blood

I’m covered by His grace

I’m covered by His power

Covered by His faithfulness

He’s been so faithful

Yes, Yes

I’m covered