Articoli recenti
- Medea, il postcolonialismo, i conflitti interculturali. Sul film Gavagai di Ulrich Köhler
- PER ISMENE. Le ragioni della vita contro la guerra in Carole Fréchette
- IL SACRIFICIO DI ALCESTI NEL RESORT CON SPA DI ADMETO. Il dramma di Euripide in scena al Teatro Greco di Siracusa per la regia di Filippo Dini
- DEFINISCI ANTIGONE
Tag popolari
Visioni e re/visioni
Drammaturgie
Studiosi
Parole
Tragico contemporaneo
Agorà
L'albero di Cocteau
Newsletter
Vuoi ricevere una notifica quando sono disponibili nuovi contenuti sul nostro blog? clicca qui
'Ecco dove accadde. Lei è stata qui'. La Cassandra di Crista Wolf
- Sotera Fornaro
- Visioni e re/visioni
La scrittrice tedesca Christa Wolf (1929-2011) cominciò tardi, nella vita e nella carriera, a riflettere sui miti greci e a renderli oggetto di letteratura: avvenne durante un viaggio in Grecia nel 1980, quando la scrittrice aveva già 51 anni, occasione che - d'altro canto - significò anche fruire di un enorme privilegio, poiché ai cittadini della Repubblica Democratica Tedesca (DDR), com'è noto, non era concesso il visto per turismo nei paesi occidentali.
L'Antigone di Rossana Rossanda e noi
- Sotera Fornaro
- Visioni e re/visioni
Rossana Rossanda firmò nel 1987 un lungo saggio-prefazione all’Antigone di Sofocle dall’ efficace titolo Antigone ricorrente.
Antigone e l’invocazione alla poesia: 'E tenevo la neve nelle mani calde' di Marion Poschmann.
- Paola Del Zoppo
- Visioni del tragico /Covid 19
Il primo stasimo dell’Antigone di Sofocle è uno dei passi più celebri della letteratura occidentale e un campo secolare di esercizio del pensiero.
In questi giorni bui di pandemia, i versi di questo canto corale, della cui musica siamo purtroppo privi, battono il ritmo delle ore, dei giorni, del tempo.
«Caro Dio, ora tremo di paura». Antigone nella Chiesa di San Francesco a Cividale.
- Raffaella Viccei
- Visioni e re/visioni
Cividale del Friuli, luglio 2019: la vertigine incantatrice dal ponte del Diavolo, il silenzio sacro e arcano del Monastero di Santa Maria in Valle e del Tempietto, i segni del potere della Cividale dei Longobardi, preceduti da quelli, oggi quasi invisibili nel tessuto urbano, di Forum Iulii, la città romana fondata da Cesare.
Al Mittelfest 2019, incentrato sulla leadership[1], il divino Iulius torna a Cividale con il teatro di Romeo Castellucci e il suo Giulio Cesare. Pezzi staccati[2]; lo segue in programma una icona mitica del potere, il Creonte dell’Antigone di Sofocle con la regia di Konstantinos Ntellas, in ‘prima’ italiana dal cosiddetto ‘piccolo teatro’ di Epidauro[3] (nell'immagine qui sotto) in una Chiesa sconsacrata di Cividale[4], vicina al fiume che passa sotto il ponte del Diavolo.



