Abstract
Giorgina Pi racconta la genesi di Lemnos (2022), riscrittura contemporanea della tradizione dei miti legati a Filottete. Il progetto nasce dalla scoperta delle isole greche usate come campi di concentramento dopo la Seconda guerra mondiale per dissidenti politici, in particolare Makronisos. In questi luoghi, i prigionieri erano costretti a “rieducarsi” attraverso la venerazione forzata dell' antichità classica, costruendo repliche di monumenti come il Partenone. Lemnos intreccia il mito di Filottete con la storia dimenticata di queste isole, utilizzando una drammaturgia (il drammaturg è Massimo Fusillo) originale che combina Sofocle con poesie contemporanee di Adrienne Rich, Derek Walcott e scrittori greci come Ritsos. Pi trasforma Filottete in una figura femminile, rappresentando il corpo ferito come metafora della dissidenza. In questo saggio la regista presenta le diverse propettive teoriche e pratiche da cui ha deciso di trattare il mito.
Riferimenti bibliografici
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