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Foto di Franco Battiato nel 1990 a Siracusa

«Se le tragedie dell’antichità rappresentano un mistero, ciò vale in grandissima parte per I Persiani, questa monodia sinuosa come un canto orientale in cui i versi di un poeta dell’esercito vittorioso cantano la diversità, il dolore e la dignità dei vinti» (Mario Martone).

Locandina Festival Lecite/Visioni

«Tra gli antichi poeti, Sofocle è uno dei più grandi. Di lui ci restano soltanto alcune tragedie. In ciascuna di queste, il personaggio principale è un essere coraggioso e fiero che lotta da solo contro una situazione intollerabilmente dolorosa; si piega sotto il peso della solitudine, della miseria, dell’umiliazione, dell’ingiustizia; a tratti il suo coraggio viene meno; ma tiene duro e non si lascia mai degradare dalla sventura. Così queste tragedie, benché dolorose, non lasciano mai un’impressione di tristezza. Se ne ricava piuttosto un’impressione di serenità»[1].