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CORPI AMATI
- Sotera Fornaro
- Parole
Nella striscia di Gaza è stato ritrovato – così sembra – il corpo dell’ultimo degli ostaggi ebrei del 7 ottobre: adesso tutti i cadaveri sono tornati a casa e può iniziare la seconda fase di un’ipocrita e ancora inesistente pace. Intanto i bombardamenti continuano e i bambini che continuano a morire non hanno nemmeno un nome, né sappiamo se ci sia qualcuno che li pianga.
Appunti per il futuro: l’epica dell’amore di Elena Arvigo
- Sotera Fornaro
- Tragico contemporaneo
Una delle convenzioni sceniche del teatro tragico greco è non rappresentare gli atti di sangue in scena. Orazio nell’ Arte poetica prescrive che ‘Medea non uccida i figli sul palcoscenico’ (v. 186), e il poeta latino ci dice anche perché: si deve sottrarre agli occhi ciò che si può raccontare efficacemente. Anzi, far vedere un assassinio potrebbe indurre al disgusto e al rifiuto, aggiungiamo noi, mentre invece lasciarlo immaginare ha un effetto molto più potente su chi ascolta.
Dialoghi dei morti: Gli angeli dello sterminio di Giovanni Testori
- Sotera Fornaro
- Visioni e re/visioni
Il mistero della morte ha generato, nella storia della letteratura, un genere specifico, paradossale e utopico: il dialogo dei morti.
Le ‘vacche’ di Dioniso: corpi e desideri in un adattamento contemporaneo di Baccanti /Dionysus’ “Cows”: Bodies and Desire in a Contemporary Adaptation of the Bacchae
- Sotera Fornaro
- Visioni e re/visioni
The English version follows below
Quale spazio riserviamo ai nostri sogni erotici e ai nostri desideri? A chi li raccontiamo? Come li esprimiamo o cerchiamo di realizzarli? Perché li nascondiamo, li reprimiamo, ce ne vergogniamo?
Quando la tragedia greca incontra Netflix: Ecuba a Zurigo / Griechische Tragödie im Zeitalter von Netflix: Hekabe in Zürich
- Sotera Fornaro
- Visioni e re/visioni
Segue la versione tedesca / Es folgt die deutsche Version
Siamo nel ventre scuro e claustrofobico di una nave senza alcuna apertura verso l’esterno, una specie di prigione oppure un bunker post-atomico. Fuori ci sarebbe il mare, ma noi non lo vediamo: la nave sta immobile in secca, non c’è vento per salpare.
‘Niente è più terribile dell’uomo’: Atomica di Muta Imago
- Sotera Fornaro
- Tragico contemporaneo
In un indimenticabile scena del Grande dittatore di Charlie Chaplin, il capriccioso e narcisista protagonista, impersonato dallo stesso Chaplin, dopo un delirio di onnipotenza si mette a giocare con un grande mappamondo come se avesse una palla tra le mani.
La vergogna come arma: Signorina Else di Schnitzler al Teatro OutOff di Milano
- Sotera Fornaro
- Visioni e re/visioni
La rivoluzione e la sovversione, talvolta, consiste in gesti immediati e simbolici, specialmente se a compierli sono le donne, alle quali storicamente è stata negata la possibilità di agire diversamente. Rivoluzionario è il gesto di Antigone come quello della signorina Else, la protagonista della omonima novella di Arthur Schnitzler, che nel 1924 offrì al pubblico viennese una storia narrativamente semplice, ma dirompente per lo scandalo che rappresentava.
Il lato oscuro del desiderio: la Fedra di Agnese Grieco
- Francesco Padovani
- Visioni e re/visioni
The English and German versions of the article can be read below. / Die englische und die deutsche Version des Artikels können unten gelesen werden.
Afrodite fa il suo ingresso in un interno polveroso, che sembra un vecchio ufficio della DDR: pareti rivestite di legno scuro, due sedie foderate, una poltrona, un tavolo; sul tavolo dei libri, un bicchiere, un posacenere e un pacchetto di sigarette.
Quando le Baccanti sventolano la bandiera palestinese
- Gherardo Ugolini
- Visioni e re/visioni
Cosa hanno a che fare le Baccanti di Euripide con l’assedio dell’esercito israeliano alla striscia di Gaza?
La ricostruzione sulla morte e l'odissea senza Itaca dei gazawi
- Savina Dolores Massa - Sotera Fornaro
- Tragico contemporaneo
La ricostruzione sulla Morte
La poésie de la résistance. Festival Fabre 2025 – Teatro OutOff Milano
- Raffaella Viccei
- Visioni e re/visioni
Voci tragiche: dai figli di Medea a Hind Rajab all' arresto della Flotilla
- Sotera Fornaro
- Tragico contemporaneo
La voce che nella notte tra il giorno 1 e 2 ottobre 2025 ha intimato l’alt alle imbarcazioni della Sumud Flotilla, arrivate a 80 miglia da Gaza, era di un ufficiale donna dell’esercito israeliano.
La tragedia (greca), il gesto di Antigone e la Sumud Flotilla.
- Sotera Fornaro
- Tragico contemporaneo
La tragedia, nonostante alcuni proclami critici del secolo scorso, non è mai morta, né ha bisogno di essere resuscitata.
Ripetizione e tragedia: da Antigone a Gaza/Repetition and Tragedy: From Antigone to Gaza
- Sotera Fornaro
- Visioni e re/visioni
English version below
In principio era la ripetizione. L’uomo impara a camminare ripetendo dei gesti, a parlare ripetendo dei suoni, conta il tempo attraverso la ripetizione del succedersi di luce e buio, si orienta nello spazio ricordando vie già percorse e costruendo mappe dei suoi spostamenti.
Monologhi dell’atomica: il teatro come forma di ribellione.
- Sotera Fornaro
- Visioni e re/visioni
Lo spettacolo Monologhi dell’atomica, di e con Elena Arvigo, con la partecipazione di Monica Santoro, in scena al Teatro OUT OFF di Milano (26-29 gennaio), è tratto da Preghiera per Černobyl' di Svetlana Aleksievič e Racconti dell’atomica di Kyoko Hayashi.
Il terzo fiore. Elena di Ghiannis Ritsos con Elena Arvigo - Teatro OUT OFF di Milano
- Raffaella Viccei
- Visioni e re/visioni
MENIPPO Dove sono i belli o le belle, Ermes? Accompagnami, visto che sono un nuovo arrivato.
ERMES Non ho tempo, Menippo; però basta che dia un’occhiata là, a destra, dove ci sono Giacinto, Narciso, Nireo, Achille, Tiro, Elena, Leda e insomma tutte le antiche bellezze.
Omaggio a Elsa Morante: La serata a Colono, regia di Mario Martone e Carlo Cecchi interprete di Edipo (2013)
- Raffaella Viccei
- Visioni e re/visioni
All’inizio era il coro. Era nell’orchestra del teatro greco, in cui danza, musica e parola davano voce e corpo alla città, simbolicamente rappresentata dai coreuti e realmente presente sulle gradinate del teatro, dove sedevano i cittadini.
I Messaggeri di Emma Dante. Dalla tragedia greca messaggi per un mondo malato.
- Raffaella Viccei
- Visioni e re/visioni
La notte de I messaggeri si insinua oscura tra i resti sacri e profani del teatro romano di Spoleto e della Chiesa di Sant’Agata, nata dalle rovine della scena. Al calar del sole, ogni giorno, ad un’ora stabilita, anche nelle nostre case, divenute teatro di paure e dolore nei mesi del lockdown, sono entrati messaggeri.


















