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Lo scoppio della pandemia ha obbligato ad un ampliamento dei contenuti di questo blog in cui la parola ‘teatro’ è intesa anche nel senso etimologico del ‘luogo dove si guarda’: lo abbiamo scritto nella pagina introduttiva, lo abbiamo ampiamente trattato nei mesi del primo lockdown nella rubrica Covid 19, continuiamo a farlo,  ad esempio qui, riflettendo sulla metafora tragica della ‘nave dello Stato’, oppure qui, in un post sull’affacciarsi di un nuovo concetto di eroismo ancora cercando di sensibilizzare sulle tragedie di oggi, le cui conseguenze si sono acuite con la diffusione del virus, dall’Amazzonia alla Bielorussia. Vi insisteremo ancora e ancora. Pubblichiamo oggi un commento sul 54 rapporto Censis, e su come i numeri rivelino il crescere di tragiche emozioni collettive, nonché un preoccupante deteriorarsi del valore attribuito alla vita umana: una nuova barbarie? (S.F.)

 

«Una ruota quadrata che non gira», così definisce l'Italia il 54° Rapporto Censis sulla situazione sociale del nostro Paese.

Dalla rubrica Notizen aus dem Polis della Volksbühne di Berlino, ringraziando l’autrice e il teatro berlinese per la gentile concessione, traduciamo questa testimonianza sulla pacifica rivoluzione bielorussa, uno degli avvenimenti più significativi di quest’anno al tramonto e del suo (tragico) tempo della rivolta.

«Dentro la tempesta che ancora stiamo vivendo, finalmente vediamo un approdo: abbiamo una rotta chiara verso un porto sicuro»

Nel pronunciare in Parlamento queste parole il 2 dicembre 2020, il ministro Roberto Speranza consapevolmente usava l'allegoria antica dello Stato come nave.

Nel magma di avvenimenti e dei loro relativi commenti che affollano l’agorà degli ultimi giorni, due mi hanno particolarmente coinvolto: la morte di Diego Maradona e la protesta a favore della didattica in presenza per le scuole secondarie di primo grado delle mie due ex allieve Anita e Lisa della scuola media Italo Calvino di Torino. Mi sono perciò ritrovato a considerare una curiosa analogia tra i protagonisti di queste due situazioni: il loro essere persone si trasfigura sul piano del significato che il loro agire assume per gli altri. E perciò, nel sistema della comunicazione, da persone autentiche diventano personae teatrali, personaggi.