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Music di Angela Schanelec, Berlinale 2023

Ancora Edipo, ancora il bambino deposto in fasce, il parricidio e l’incesto. Alcuni decenni dopo Edipo Re (1967) di Pier Paolo Pasolini, il cinema ripropone una nuova trasposizione filmica dell’antico mito tebano, e lo fa con la regista tedesca, Angela Schanelec, esponente della cosiddetta “Berliner Schule” cinematografica[1].

Odyssee, D'haus, @Sandra Then

Odisseo, non respirare l'aria del mare, per te profuma di avventura, per me solo di lutto. / Scivoli tra le dita come acqua, fuggi nel mare, fuggi di nuovo via da me./ Ti dico: il mare non ama. Non sa farlo. Io, invece, ti amo, e tanto./ Non ti permetto di andar via!

Athena, regia R.Gavras, film 2022

«Ma ecco il re, che porta fra le braccia / la prova, se così è lecito dire, / che soltanto a se stesso / deve la disgrazia che l’ha colpito» (Sofocle, Antigone, vv. 1257-1260, trad. Giovanni Raboni). Nell’esodo dell’Antigone di Sofocle, il re di Tebe Creonte porta tra le braccia il cadavere del figlio Emone.