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- Sophija Savtchouk
- Visioni e re/visioni
Dalla rubrica Notizen aus dem Polis della Volksbühne di Berlino, ringraziando l’autrice e il teatro berlinese per la gentile concessione, traduciamo questa testimonianza sulla pacifica rivoluzione bielorussa, uno degli avvenimenti più significativi di quest’anno al tramonto e del suo (tragico) tempo della rivolta.
Leggi tutto: Il 2020 tragico di Minsk e l'irreversibile rivoluzione bielorussa
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- Sotera Fornaro
- Visioni e re/visioni
«Dentro la tempesta che ancora stiamo vivendo, finalmente vediamo un approdo: abbiamo una rotta chiara verso un porto sicuro»
Nel pronunciare in Parlamento queste parole il 2 dicembre 2020, il ministro Roberto Speranza consapevolmente usava l'allegoria antica dello Stato come nave.
Leggi tutto: Il ministro Speranza, la nave dello Stato e la tragedia greca
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- Manlio Marinelli
- Visioni e re/visioni
Nel magma di avvenimenti e dei loro relativi commenti che affollano l’agorà degli ultimi giorni, due mi hanno particolarmente coinvolto: la morte di Diego Maradona e la protesta a favore della didattica in presenza per le scuole secondarie di primo grado delle mie due ex allieve Anita e Lisa della scuola media Italo Calvino di Torino. Mi sono perciò ritrovato a considerare una curiosa analogia tra i protagonisti di queste due situazioni: il loro essere persone si trasfigura sul piano del significato che il loro agire assume per gli altri. E perciò, nel sistema della comunicazione, da persone autentiche diventano personae teatrali, personaggi.
Leggi tutto: Maradona eroe tragico, Anita e Lisa come Antigone
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- Sotera Fornaro
- Visioni e re/visioni
Un fiume di fango che trascina, imprigiona, sommerge. Viene dalla montagna, le cui pareti sembrano precipitare insieme al cielo plumbeo; la pioggia pare sporca già nel cadere, un’unica corrente di lava scura ma non incandescente, melmosa, trascina detriti e si accumula sulle strade, mura le porte delle case, si insinua nei sotterranei. Una forza poderosa cancella tutto quel che c’era, disegna un nuovo paesaggio senza alcuna logica, una sepoltura scomposta, disordinata, casuale. Visto da lontano, sullo schermo, al sicuro, anche l’inondazione di Bitti come ogni spettacolo tragico ha qualcosa di sublime, diventa immagine di un destino crudele e implacabile che colpisce altri, un naufragio in un mare vischioso di cui siamo solo spettatori.




