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Coefore.Appunti per un'Orestiade italiana, Milano 1999

Una versione più ampia di questo articolo, dal titolo Su Pasolini traduttore classico: rilievi sparsi tra fatti e leggende è apparsa su ‘Semicerchio’, Rivista di poesia comparata, XLVII/2, 2012, 8-17, si può leggere qui.

La coppa di Nestore

Quando giunse a Bari, Carlo Ferdinando Russo (1922-2013), che due anni prima aveva conseguito la libera docenza in Filologia classica, aveva ventotto anni[1]: allievo della Scuola Normale Superiore tra il 1939 e il 1943, si era laureato in Letteratura greca con Augusto Mancini e aveva seguito i seminari di Giorgio Pasquali, per poi svolgere «funzioni di esercitatore a Firenze e di assistente straordinario a Colonia, grazie alla fiducia di Giorgio Pasquali e di Günther Jachmann»[2]

Dario Del Corno (1933-2010) e Umberto Albini (1923-2011) hanno affiancato alla ricerca universitaria passioni culturali forti e diverse, con una perenne attenzione alla contemporaneità, alle istanze del presente, instaurando, anche in virtù di questa attitudine, un equilibrato dialogo con le culture antiche.

Nato il 3 marzo 1933, Dario Del Corno è scomparso il 28 gennaio 2010. La sua carriera accademica si è svolta interamente presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Milano, dove il giovane Del Corno si laurea in Letteratura greca sotto la guida di Raffaele Cantarella, di cui diventa l’allievo prediletto e il successore.