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Anthropos Antigone di A. Eisenach, Kassel 2023

Durante la pandemia di Covid, il regista e drammaturgo Alexander Eisenach ha prodotto per la Volksbühne di Berlino un dramma monumentale, trasmesso nel marzo 2021 in streaming. In quella pièce intitolata Anthropos, Tyrannos (Ödipus), Edipo divenne figura allegorica dell’uomo (anthropos) che si erge a misura di tutte le cose, dunque in particolare dell’uomo occidentale erede della Rivoluzione Industriale, diventato ‘tiranno’ del pianeta intero e dissipatore mai soddisfatto delle risorse della natura.

Cecilia Luppoli in Cassandra, regia Carlo Cerciello, 2023, ph@Guglielmo Verrienti

Che cosa resta è il titolo di un racconto di Christa Wolf scritto tra il 1979 e il 1989, gli ultimi dieci anni prima della caduta del muro di Berlino.

Serena Ferraiuolo in Alcesti: è ancora buio?, teatro Franco Parenti, Milano 2023

«Molto ti canteranno i poeti / sulla cetra a sette corde / e con inni senza lira, / a Sparta – quando al volgere delle stagioni / torna il mese delle feste Carnee / e la luna sta alta in cielo tutta la notte – / e nella splendida, felice Atene / perché grande materia di canto hai lasciato, / morendo, ai poeti» (Euripide, Alcesti, 445-455).

Berlino, Radar Ost Festival, © Sophie Diesselhorst

Dalle prime pagine è già scomparsa la notizia, di appena una settimana fa, delle proteste di piazza, in Georgia, contro l’adozione da parte del governo di leggi considerate filo-russe.