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- Gherardo Ugolini
- Visioni e re/visioni
Ancora Edipo, ancora il bambino deposto in fasce, il parricidio e l’incesto. Alcuni decenni dopo Edipo Re (1967) di Pier Paolo Pasolini, il cinema ripropone una nuova trasposizione filmica dell’antico mito tebano, e lo fa con la regista tedesca, Angela Schanelec, esponente della cosiddetta “Berliner Schule” cinematografica[1].
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- Sotera Fornaro
- Visioni e re/visioni
Supplici è una tragedia di Euripide rappresentata ad Atene tra il 423 e il 416 a.C. circa, ambientata ad Eleusi, demo dell’Attica distante quasi 20 chilometri da Atene, presso l’altare di Demetra.
Leggi tutto: L’abbraccio mancato delle Supplici (al teatro Carcano di Milano)
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- Sotera Fornaro
- Visioni e re/visioni
Odisseo, non respirare l'aria del mare, per te profuma di avventura, per me solo di lutto. / Scivoli tra le dita come acqua, fuggi nel mare, fuggi di nuovo via da me./ Ti dico: il mare non ama. Non sa farlo. Io, invece, ti amo, e tanto./ Non ti permetto di andar via!
Leggi tutto: Penelope alla guerra: Omero e l'Ucraina a Düsseldorf
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- Elena Sofia Capra
- Visioni e re/visioni
«Ma ecco il re, che porta fra le braccia / la prova, se così è lecito dire, / che soltanto a se stesso / deve la disgrazia che l’ha colpito» (Sofocle, Antigone, vv. 1257-1260, trad. Giovanni Raboni). Nell’esodo dell’Antigone di Sofocle, il re di Tebe Creonte porta tra le braccia il cadavere del figlio Emone.
Leggi tutto: La città brucia. La tragedia greca nel film Athena di Romain Gavras




