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Ritratto di Grete Weil da anziana

Ancor prima della fine della seconda guerra mondiale, almeno dal 1942, si venne a sapere dell’esistenza dei campi di sterminio e si diffuse la consapevolezza che coloro che non erano riusciti a fuggire dalla Germania tedesca erano stati uccisi o trucidati: quelle tragiche circostanze dettero occasione a molti artisti e scrittori di ricorrere al tema del ‘viaggio nell’aldilà’.

I sovietici alla Porta di Brandeburgo nel maggio 1945

 1944, 5 aprile. La guerra non volge ancora al termine, ma la sorte della Germania nazista è segnata. Il Führer non può concepire la sconfitta. Chiuso nel suo bunker di una Berlino già orrendamente massacrata, assistito da un suo protettore infernale, sfugge ad ogni attentato e manda all’impiccagione con processi di una notte i suoi attentatori; continua a impartire ordini assurdi in un parossismo di furore cieco.

Tilla Durieux impersona Medea

Si traducono, fornendole di link esplicativi, alcune pagine dall’autobiografia di Tilla Durieux (1880-1971), una delle attrici di origini ebraiche più note e importanti del teatro europeo del Novecento, le cui vicende biografiche sono legate agli eventi più significativi del secolo scorso e della storia del teatro e del cinema.